BLOG

FRUTTA TROPICALE SICILIANA IN RAI

Anche la Rai si occupa di frutta tropicale siciliana, con qualche buona informazione e qualche nota fuorviante che crea confusione a chi si trova poi a comprare e scegliere la frutta.
(Scusate per la pubblicità... non si può tagliare... grazie alla Rai)

 

Per esempio le domande del questionario sono alquanto fuorvianti. Vediamole bene:

 

Che differenza c'è tra la frutta esotica prodotta in Sicilia e quella che viene dall'estero?

 

  • Quella siciliana costa meno e non deve fare lunghi viaggi
  • Quella importata è spesso insapore perché si raccoglie ancora acerba
  • Solo alcuni frutti possono crescere alle nostre latitudini

 

I commenti citati dal giornalista indicano un costo minore della frutta esotica siciliana a confronto di quella importata, il che è falso.

Poi cita un confronto con le Ananas del Costa Rica, mentre in Sicilia le ananas non sono neanche coltivate.

 

Occorre fare un poco di chiarezza:

La frutta coltivata in Sicilia è ancora molto limitata. Le varietà più comuni e con quantitativi proponibili per una distribuzione sul territorio nazionale, per quanto limitata, sono:

 

  • Mango
  • Avocado
  • Lime
  • Litchi
  • Passion Fruit

 

Tutto il resto ha quantitativi limitatissimi e sono per lo più prodotti per la curiosità di qualche appassionato.

 

 Il Mango raccolto in Sicilia è molto più buono di quello che arriva in Italia via mare, perché viene raccolto più maturo, e ha un tempo minore dalla raccolta all'arrivo sulla tavola del consumatore.

Però è anche molto più caro, giustamente poichè è molto più gradevole da mangiare.

Il suo prezzo è però paragonabile con il Mango aereo in arrivo da Oltre Oceano (Brasile, Perù, Messico, Costa D'Avorio) e che ha ottimo sapore, raccolto da qualche giorno ma anche costretto a sostenere i costi del trasporto aereo.

 

L'avocado è un frutto che matura dopo la raccolta. Pertanto la settimana o i quindici giorni di viaggio che deve affrontare per arrivare da Israele dal Perù o dal Sud Africa non sono così determinanti sulla qualità del prodotto.

Piuttosto la varietà prodotta in Sicilia è per lo più Hass, senz'altro il più buono tra gli Avocado.

Ottimi i Lime, ma anche in questo caso gli agrumi hanno spesso lunghi periodi di conservazione e il paragone con Brasile e Messico è buono, ma onestamente non è che il prodotto siciliano abbia una marcia in più.

 

Superiore invece la qualità di Passion Fruit  che competono con la Colombia, molto più grandi e molto più dolci. Anche i Litchi siciliani sono squisiti, niente a che vedere con il prodotto proveniente dal Madagascar che mangiamo a Dicembre in arrivo dopo 20 giorni di nave.

In questi ultimi casi la freschezza e la qualità della produzione danno un valore aggiunto alle produzioni che sono anche premiate da prezzi elevati.

È vero che non tutti i prodotti esotici possono essere prodotti in Sicilia, ma è anche vero che vale la pena puntare sulle produzioni che hanno maggiore possibilità di riuscita sul piano qualitativo e anche per la diffusione commerciale.

 

Un piacere scoprire che la Rai ha dato ampio rilievo a Pietro Cuccio, architetto agricoltore all'avanguardia nella coltivazione del Mango e dei Litchi, e a Francesco Verri di Frutta Tropicale Siciliana, entrambi nostri ospiti nello stand della Fruit Logistica di Febbraio a Berlino.

 

Licia Granello, giornalista di Repubblica, dice che il cittadino (non le piace parlare di consumatori, sorvoliamo...) deve utilizzare il palato e la propria sensibilità olfattiva per riconoscere la provenienza della frutta.

Ma poveri noi! La realtà in cui viviamo è quella in cui ancora ben pochi sono in grado di distinguere un mango da una papaya e qui vorremmo pretendere che qualcuno soltanto dal sapore, dal profumo e dal tatto possa riconoscere la provenienza di un mango?

Ripeto: frutta aerea in arrivo in Europa ha ottime proprietà, profumi e gusti.

Sfido a distinguere a primo colpo avocado proveniente da Sicilia con quello proveniente da Spagna o Israele, considerando che le epoche di produzione sono le stesse.

La giornalista cita poi il commercio equo e solidale, che non si capisce bene cosa c'entri con il sapore e il gusto, né tanto meno con la provenienza del cibo.

È talmente poco diffuso che è praticamente impossibile da trovare, tranne, guarda caso, in un paio di catene di supermercati...

E anche in questo caso gli scandali riguardo alle certificazioni di questa frutta sono all'ordine del giorno.

Credo che l'unica possibilità sia di indicare con etichettatura ben evidente la provenienza ed eventualmente accompagnare con piccoli depliant illustrativi che accompagnino le confezioni aiutando i clienti finali ad un giusto consumo.

Interessante la vocazione di Francesco Verri a trasformare la frutta esotica in succhi, conserve, gelati etc etc, ma anche adeguata, a mio parere, la notazione della nutrizionista Debora Rasio che rileva la bontà naturale della frutta esotica che non ha bisogno di aggiunta di zucchero per essere gustata.

 

E di questo abbiamo lungamente discusso a Berlino con il nostro Francesco che preparava le sfiziosità per i nostri ospiti...

 

Insomma ci aspettiamo una estate piena di frutta esotica siciliana e perciò ben presto saremo nuovamente in viaggio per organizzare la dffusione della migliore frutta proveniente dalla nostra Sicilia

0 Commenti

ARIA DI PRIMAVERA

Verziere Milano - Anni 60
Verziere Milano - Anni 60

Arriva la primavera, con i suoi capricci meteorologici il mercato ci costringe sempre ad essere sempre più veloci. Neanche spegniamo i riscaldamenti che arrivano le prime nespole a segnalare il cambio di stagione.

 

E il mercato dopo un inverno che ci lascia ancora infreddoliti è pronto a scaldarsi con l’arrivo di nuovi colori e sapori e frutta di tutti i tipi.

 

In primavera  la frutta migliora il nostro umore, ed anche la possibilità di abbandonare gli abiti pesanti ci fa sentire più leggeri, più liberi.

 

 

Leggo su Fresh Plaza di qualche giorno fa: La scomparsa delle stagioni sta facendoci perdere noi stessi

 

 

"L'ampiezza e la velocità dei cambiamenti cui stiamo assistendo, a ogni livello - sottolinea Luca Garletti - sono del tutto sconosciute. Fare impresa diventa sempre più difficile. Le regole di base del commercio forse non sono poi tanto diverse dal passato; il problema è che ce le siamo dimenticate, perché siamo attanagliati da un vortice di incertezza. Credo che il tempo scandito dalle stagioni, che connotava la vita dei nostri nonni e dei nostri padri, servisse anche alla stabilità psicofisica di intere generazioni. Oggi stiamo perdendo ogni punto di riferimento e perfino noi stessi. La scomparsa delle stagioni getta l'umanità e i suoi stili di vita nello smarrimento. E purtroppo non sappiamo cosa ci attende domani".

 

 

 

Non posso condividere questa opinione di Luca. Trovo che il nostro lavoro sia sempre determinato dall’andamento meteorologico che condiziona non soltanto la produzione ma anche il consumo.

 

Sono cresciuto sulla strada dell’Ortomercato di Milano, e la mia esperienza era legata molto alla nuvolona di passaggio o al raggio di sole che potevano far cambiare il prezzo delle fragole o dei meloni di qualche migliaio di lire al collo nel giro di pochi minuti.

 

Il nostro lavoro è sempre stato costretto ad adeguarsi ai capricci del tempo e, per quanto adesso si faccia un gran parlare delle variazioni epocali del clima, ogni stagione fa storia a sé e l’andamento dell’anno precedente per un prodotto non è mai una garanzia per la stagione successiva.

 

 

Quello che ho imparato da mio padre è forse la capacità di adattarmi il più velocemente possibile alle mutazioni repentine del mercato, ad essere sveglio e captare la tendenza dai piccoli segnali che arrivano dal mercato. Mio papà, che iniziò a vivere nei mercati nei primi anni 60, mi diceva sempre che la rovina delle vendite era dovuta ai frigoriferi. Infatti, senza celle frigorifere, i venditori del tempo erano costretti a vendere in giornata, a prezzo buono o cattivo, ma comunque a fine giornata era sempre meglio avere il magazzino vuoto.

A quei tempi era ancora quasi un miracolo usare il telefono, per fare le interurbane bisognava chiamare la “SIP”, antenata delle attuali compagnie telefoniche, e aspettare che ti mettessero in contatto con i produttori in Sicilia, in Puglia o in Campania. La frutta viaggiava spesso ancora in ferrovia ed i vagoni  per arrivare impiegavano diversi giorni, arrivavano quando riuscivano.

 

Non c’erano i bancali, non c’erano i muletti. C’erano soltanto gli uomini che scaricavano le cassette di frutta a mano e, spesso, man mano che scaricavano andavano già in consegna ai clienti.

 

Quante cose sono cambiate da allora! La velocità delle comunicazioni e dei trasporti ha cambiato il modo di vivere di noi tutti. Allora nessuno avrebbe sognato di mangiare ciliegie a Dicembre.

 

 

Certamente occorre sempre essere aggiornati, sentire molti pareri, molti operatori, punti di vista differenti, commercianti e produttori del Sud e del Nord, seguire le previsioni metereologiche e cercare di interpretare il mercato e capire il momento di spingere su un prodotto o quello di vendere velocemente.Ed oggi le notizie corrono molto più veloci di un tempo.

 

 

E nonostante tutte le nostre attenzioni, sappiamo che comunque sbaglieremo sempre, e dovremo soltanto cercare di sbagliare il meno possibile.

 

 

Dovremo cercare di avere collaboratori in gamba e che partecipino attivamente alle sorti delle nostre aziende, che ci aiutino a sbagliare meno. E quando parlo di collaboratori intendo sia le persone che lavorano all’interno dell’azienda, sia clienti e fornitori.

 

 

Perché al di là dei capricci delle stagioni le aziende sono fatte dalle persone e la nostra identità è forte quando attinge  all’esperienza dei nostri padri, ma anche quando è consolidata nella quotidianità di rapporti umani leali e piacevoli, dove il bene per noi è anche un vantaggio per chi ci è vicino.

 

 

E il tempo pazzerello per noi diventa soltanto una ulteriore occasione per continuare a diventare matti per cercare di sviluppare un lavoro che è tanto affascinante quanto imprevedibile, oggi come ieri, né più né meno.

 

Nino e Giorgio Mancuso - 1989 - foto di Sabine Meyer
Nino e Giorgio Mancuso - 1989 - foto di Sabine Meyer
0 Commenti

BERLIN 2016: SOFFIA UN VIENTO TROPICAL

Tre giorni a Berlino alla Fruit Logistica sono stati davvero entusiasmanti.

Prima di partire, ovviamente, speravamo nella buona riuscita della Fiera, ma non avrei mai immaginato di ricevere così tanti consensi, visite così numerose e interessate, incontri densi e significativi che sono di per sè un grande successo per noi.

Tutto si è svolto con grande armonia e con grande partecipazione.

Le visite ricevute ci fanno ben sperare per il futuro della nostra giovane impresa e tutti insieme abbiamo collaborato per rendere piacevole e proficua allo stesso tempo ogni incontro con clienti, fornitori e persone semplicemente interessate alla nostra attività.

 

La collaborazione con PSL, che ha partecipato attivamente con la presenza di Jorge Riano, Sandra Riano e Christian Gruneberg, con il marchio Camino per i Lime e Ola per la frutta esotica Colombiana è stata una conferma della solida relazione tra le due aziende.

 

La presenza dei prodotti FRUNET è stata sicuramente un grande richiamo, e Javier Lopez, presente alla manifestazione a rappresentarla,  ha partecipato attivamente nella giornata di giovedì a ricevere gli ospiti interessati al prodotto.

 

Jesus Pardines, in rappresentanza di ORIFRUIT, presentando i marchi Orifruit, Mussa, Dama e Viento Tropical per la sua produzione di Limoni e Arance spagnole, ha dato un contributo fondamentale nella programmazione del lavoro futuro insieme ai nostri clienti.

 

Pietro Cuccio, nostro co-espositore con la CUPITUR, è stato un testimone molto attivo nella presentazione di frutta tropicale di alta qualità, soprattutto Mango e Litchi, prodotta nella sua azienda siciliana che esporta in Europa con grandi soddisfazioni.

 

Francesco Verri, in rappresentanza di Frutta Tropicale Siciliana, ha deliziato i nostri ospiti con le sue preparazioni di frutta, frullati, tisane, dolci e marmellate provenienti direttamente dalla Sicilia e sapientemente dosate e miscelate con frutta tropicale proveniente da paesi lontani. I suoi frutti molto particolari hanno suscitato un grande interesse e una grande curiosità da parte del pubblico.

 

Poi il nostro gruppo si è rivelato altamente efficiente.

Pietro Soprani, Tiziano Mancuso e Simona Sangiorgi hanno mostrato doti di grande diplomazia, di estrema cortesia e disponibilità verso gli ospiti e di grande professionalità nella gestione delle relazioni umane e commerciali.

 

Sabine Meyer, a cui dobbiamo le fotografie che hanno abbellito lo stand creando un'atmosfera particolarmente calda, che ha curato tutta la organizzazione e la progettazione dello stand ha partecipato insieme a tutti noi con grande entusiasmo alla vita intensa dello stand.

 

Alessia Scarponi, che purtroppo è rimasta in Italia, ci ha permesso grazie al suo impegno, di concentrarci sul lavoro in Fiera gestendo tutto il lavoro quotidiano e sobbarcandosi da sola ciò che normalmente gestiamo in cinque... Complimenti !

 

Infine Myra Eetgerink, che si è integrata subito a meraviglia con tutti noi per offrire ai visitatori un servizio sempre puntuale ed un meraviglioso sorriso che ci ha rallegrato continuamente durante le lunghissime e faticose giornate passate in fiera.

 

Un particolare grazie a Uta Muntzinger e Thomas Lorenz-Herting che hanno allestito con grande passione lo stand, lavorando sodo per alcuni mesi per offrirci un ambiente originale ed accogliente.

 

In fiera abbiamo seminato parecchio! I risultati li vedremo nei prossimi mesi soltanto se saremo in grado di raccogliere i frutti dei numerosi e promettenti contatti avuti nel corso dell'evento.

 

Tanto per cambiare abbiamo da lavorare moltissimo, però nell'aria soffia un... Viento Tropical

 

0 Commenti

VI ASPETTIAMO A BERLIN ! 

HALL 23 C-O4,  MESSE BERLIN,  FRUIT LOGISTICA 2016

FOTO SABINE MEYER

 

leggi di più 0 Commenti

FRUIT LOGISTICA 2016 BERLINO: UN APPUNTAMENTO DA NON PERDERE !

Le fiere sono un momento di incontro importante.

Berlino è una occasione unica. Arrivano operatori da tutto il mondo. Gli Italiani sono presenti molto numerosi ed è più facile incontrarsi in fiera che non nelle sedi di lavoro, dove ognuno è sempre indaffarato nelle proprie attività.

Il limite della fiera è dovuto al fatto che è spesso solamente un occasione sociale, un luogo di chiacchiere e non di operatività concreta.

Ma questo aspetto in realtà è anche molto positivo.

Permette a tutti noi, che lavoriamo duramente tutto l'anno, di sorriderci, abbracciarci, stringere mani, bere e mangiare insieme, chiacchierare di altro che non sia il lavoro.

E non dobbiamo dimenticarci che una relazione umana piacevole è la base indispensabile per poter collaborare, sviluppare insieme, progettare e fare buoni affari che siano interessanti per tutte le aziende coinvolte.

Una frase classica dei commercianti è: "L'amore si fa in due!"

E l'allusione al rapporto affettivo non è casuale!

 

Perciò vi aspettiamo a Berlino, pieni di energia, felici di offrirvi qualche specialità esotica proveniente dalla Sicilia, un isola ancora da scoprire con i suoi tesori inesplorati.

 

Non mancate!

 

HALL 23  - Stand C-04

 

Saranno presenti in Fiera:

 

  • Giorgio Mancuso     (+39) 389 1659450
  • Jorge Riaño              (+49) 170 4130025
  • Tiziano Mancuso      (+39) 334 7793137
  • Pietro Soprani          (+39) 329 6696562
  • Simona Sangiorgi     (+39) 320 7903303
  • Sabine Meyer            (+39) 346 3508517

 

  • Pietro Cuccio              in rappresentanza di Cupitur
  • Christian Gruneberg   in rappresentanza di PSL
  • Francesco Verri           Frutta Tropicale Siciliana

 

Resterà invece purtroppo in Italia a gestire tutto il nostro lavoro che, nonostante la fiera, continua:

 

  • Alessia Scarponi      (+39) 328 6187197

 

Inoltre saranno nostri ospiti:

 

  • Antonio Lavao Gonzales e Javier Lopez    in rappresentanza di FRUNET
  • Jesus Pardines                                           in rappresentanza di ORIFRUIT

 

 

FRESH PLAZA presenta Viento Tropical a Fruit Logistica

Viento Tropical nel Virtual Market di Fruit Logistica

MAPPA della FRUIT LOGISTICA

 

 

Per appuntamenti: info@vientotropical.eu

 

 

0 Commenti